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Medicina Quantistica Informazionale


 Mi avvalgo di una tecnologia all’avanguardia (riconosciuta dal Ministero della Salute e certificata) che permette di “ascoltare” il corpo (diagnosi, anche precoce!) e di “comunicare” ad esso informazioni terapeutiche (terapia elettromagnetica). In parole semplici: 

  • La metodica è indolore, non ha alcuna controindicazione;

  • Permette di eseguire un "check-up" energetico dell'organismo

  • Permette di valutare la presenza di Intolleranze Alimentari;

  • Terapia energetica-informazionale personalizzata (il sistema prima identifica l'alterazione energetica e di conseguenza è possibile identificare e testare l'informazione energetica riequilibrante l'organismo);

La diagnosi energetica si applica alle più diverse problematiche (organiche, funzionali o psicologiche, recenti o croniche). 


Tutto questo avviene in maniera obiettiva, documentata e riproducibile.



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Soltanto un miliardesimo di ciò che i nostri sensi percepiscono come materiale è costituito da materia mentre tutto il resto è energia

 (Carlo Rubbia - Nobel per la Fisica 1984)


Il corpo umano è un "sistema energetico aperto" che scambia con l'ambiente delle informazioni. Su qualsiasi libro di chimica si può trovare conferma del fatto che la materia per come la intendiamo non può che essere considerata come "una goccia in un mare formato da legami elettromagnetici e cariche elettriche". Tutto questo confermerebbe ciò che le Medicine antiche (Medicina cinese, Agopuntura, Omeopatia ecc...) conoscono da sempre e che le più recenti ricerche in campo Biofisico sembrano confermare ovvero che dall'equilibrio energetico di un organismo vivente dipende il suo stato di benessere e che se si verifica uno squilibrio energetico, questo può col tempo dare origine ad uno squilibrio biochimico-molecolare e quindi alle malattie organiche "materiali". In quest'ottica risulta chiaro come lo sviluppo di una malattia obiettivabile clinicamente sia la tappa finale di un processo patologico iniziato da tempo a livello energetico.


Ne derivano tre considerazioni:

  • Una diagnosi che non tenga in considerazione anche gli aspetti energetici del paziente non permette di comprendere completamente lo stato di malattia;

  • Una terapia può essere chimica (farmaci tradizionali) ma anche energetica-informazionale (omeopatia, agopuntura, medicina informazionale, E.F.T., ecc..) considerando che il corpo umano e le sue componenti hanno un comportamento simile ad una "antenna" in grado di captare le adeguate informazioni inviate.

  • Identificare uno squilibrio elettromagnetico in un soggetto vivente prima che questo abbia sviluppato una malattia organica costituirebbe la più alta forma di medicina preventiva.